Carinaro (CE) / 1° Rally meridionale del soccorso e della solidarietà / Hanno partecipato anche l’AIFVS, l’AMCVS, l’AUFV e l’associazione “Vittime della strada A16 – Uniti per la vita” / 25.09.2016

Carinaro (CE) / 1° Rally meridionale del soccorso e della solidarietà / Hanno partecipato anche l’AIFVS, l’AMCVS, l’AUFV e l’associazione “Vittime della strada A16 – Uniti per la vita” / 25.09.2016

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Domenica 25 settembre 2016, presso il Consorzio Impreco, a Carinaro (CE), si è svolto il 1° Rally meridionale del soccorso e della solidarietà.

L’evento è stato organizzato dalle associazioni di promozione sociale OLTRE, PARAM.BA, Accademia Foggiana dell’Emergenza e NEW LIFE, nonché dal Consorzio IMPRE.CO, con il patrocinio dell’UNICEF, dell’INAIL, dell’Italian Resuscitation Council e di Panathlon International.

Il 1° Rally meridionale del soccorso e della solidarietà è stato concepito come evento scientifico, informativo e divulgativo, rivolto ai tecnici ed alla comunità che, dispiegando le esperienze di tutte le forze in campo, intende spaziare a 360° sulle emergenze sanitarie del territorio (emergenze traumatiche e non, incidenti stradali, infortuni sul lavoro, eccetera), avvalendosi di tecnologie avanzate del soccorso (drone per trasporto defibrillatore, massaggiatori meccanici, eccetera).

Con tale manifestazione gli organizzatori hanno inteso sensibilizzare tutti gli attori operanti in tale ambito (associazioni di volontariato, pubbliche assistenze, istituzioni, enti locali), sulla necessità di integrare e perfezionare la propria azione nella gestione comune degli eventi sanitari imprevisti.

La scelta di associare momenti informativi a momenti di gestione simulata sul campo (con gare di gestione degli eventi simulati), prevedendo diverse tipologie di emergenza, è nata dalla necessità di mostrare a tutti gli attori quanto sia importante agire tempestivamente ed in maniera coordinata, per aumentare le chances di sopravvivenza di quanti si trovano ad affrontare gravi emergenze sanitarie.

Accanto all’aspetto scientifico e divulgativo, si è voluto svolgere un’opera di sensibilizzazione verso la sicurezza stradale, con il contributo dell’Associazione italiana familiari e vittime della strada onlus (AIFVS), dell’Associazione mamme coraggio e vittime della strada onlus (AMCVS), dell’Associazione unitaria familiari e vittime onlus (AUFV) e dell’associazione “Vittime della strada A16 – Uniti per la vita”.

In tale momento informativo sono stati coinvolti bambini ed adulti, con la partecipazione di esperti della guida sicura, che hanno illustrato a tutti i partecipanti i principi della prevenzione e della sicurezza.

È stato simulato, nel corso dell’evento, il dispiegamento in campo di tutte le istituzioni deputate al contenimento, al trattamento ed al trasporto delle vittime, in seguito ad un attacco terroristico presso un centro commerciale con 50-100 vittime.

La partecipazione alla manifestazione è stata gratuita e tutta la popolazione interessata ha potuto assistere e partecipare agli eventi divulgativi.

Assistita dall’avv. Davide Alessandro TIROZZI / L’AMCVS si costituisce parte civile nel processo per la morte, per incidente stradale, di Valerio CASTIELLO / Tribunale di Avellino, 22.09.2016

Assistita dall’avv. Davide Alessandro TIROZZI / L’AMCVS si costituisce parte civile nel processo per la morte, per incidente stradale, di Valerio CASTIELLO / Tribunale di Avellino, 22.09.2016

Il 22 settembre 2016, presso il tribunale di Avellino, si è svolta un’udienza del processo penale per omicidio colposo aggravato (ex art. 589 commi 1, 2 e 3 CP ed ex artt. 186 e 187 CDS), a carico di Fabrizio BOFFA, per la morte del giovane ventisettenne beneventano Valerio CASTIELLO (https://goo.gl/Lvyi6u).

Nel corso di tale udienza, l’Associazione mamme coraggio e vittime della strada onlus (AMCVS) ha depositato una comparsa di costituzione come parte civile.

L’AMCVS, aderente all’Associazione (di associazioni) unitaria familiari e vittime onlus (AUFV), è impegnata e sempre presente in prima linea nelle battaglie finalizzate a garantire la sicurezza stradale e ad ottenere giustizia per le vittime ed i loro
familiari.

L’AMCVS è rappresentata dall’avvocato Davide Alessandro TIROZZI, del foro di Verona, legale anche dell’associazione “Vittime della strada A16 – Uniti per la vita”, costituita dai familiari delle vittime della strage del luglio 2011, causata dalla caduta di un bus di pellegrini da un viadotto dell’A16.

Il giudice si è riservato di pronunciarsi sull’ammissibilità della richiesta nella prossima udienza, fissata per il 15 dicembre 2016.

Varie associazioni di familiari e vittime della strada seguono con attenzione questa dolorosa vicenda, che ha stroncato una giovane vita e devastato per sempre quella dei suoi familiari.

Lettera aperta di Maria Teresa CAPORASO, madre di Valerio CASTIELLO, morto per incidente stradale il 7 aprile 2015 / Trasmessa alla GAZZETTABENEVENTO.IT da Peppino DE LORENZO e pubblicata il 10 luglio 2015

Lettera aperta di Maria Teresa CAPORASO, madre di Valerio CASTIELLO, morto per incidente stradale il 7 aprile 2015 / Trasmessa alla GAZZETTABENEVENTO.IT da Peppino DE LORENZO e pubblicata il 10 luglio 2015

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SCRIVE LA REDAZIONE:
Peppino De Lorenzo ha inviato la lettera che la mamma di Valerio Castiello, deceduto in un incidente stradale, ha voluto condividere con il nostro giornale.

“Caro direttore – scrive De Lorenzo – la mamma di Valerio, il giovane che, nella notte dello scorso lunedì in albis, morì in un incidente stradale nel pieno vigore dei suoi anni, mi ha fatto pervenire, a distanza di tre mesi, la riflessione che segue.
Ogni funerale è contro natura quando sia una madre a seguire il corpo senza vita del figlio, così come è giusto rimanere in silenzio dinanzi alla sofferenza di una mamma.

Lo scritto della mia collega psichiatra ci invita a riflettere, non poco, invitandoci a non dare importanza alle vicende futili dell’esistenza e a credere, invece, nei valori dell’amore e dell’affetto dinanzi ad una vita che non è mai quella che si vorrebbe.
Leggiamo, per questo, insieme le righe che seguono.”


LA LETTERA DI MARIA TERESA CAPORASO

Sono passati più di 90 giorni da quando mio figlio Valerio mi è stato definitivamente strappato, causa incidente stradale, da questo piano di esistenza.
Novanta giorni, un secondo… dieci anni, fa lo stesso!
Il tempo si ferma… come ha detto Papa Francesco.
La morte di un figlio è un buco nero che inghiotte il tempo.
E insieme a lui se ne va, si trasforma radicalmente (tanto per usare un eufemismo) anche la vita dei familiari che lo amavano.
Dice una poetessa indiana che il figlio è “il tuo cuore che cammina davanti a te”.
È un dolore che non può essere raccontato, né consolato (la frase ricorrente nel porgere le condoglianze non a caso è: Non ho parole).
Le persone si sentono inadeguate, spaventate, impossibilitate ad identificarsi tale è l’immensità dell’evento… forse può essere solo condiviso con altri genitori che l’hanno subito, in una dimensione di auto-mutuo-aiuto e nella “familiarità del dolore che si attiva tra genitori orfani-amputati” (non c’è neanche un termine, un aggettivo, una parola-madre che dia statuto e contenimento a questa categoria)…
Non voglio entrare nel merito delle leggi che riguardano l’omicidio stradale in tutte le sue varietà (trasportati, investiti) e le sanzioni che ne conseguono…
Siamo in Italia e tanto basta a chiudere ogni discorso tale è la sfiducia totale nelle istituzioni.
Quello che sarebbe importante fare in queste situazioni (forse già accade in qualche caso, ma io non lo so) è di “obbligare” il colpevole a lavorare, a “riabilitarsi”, nei luoghi della sofferenza, quella con la S maiuscola: hospice per pazienti terminali, case famiglia che accolgono pazienti con aids in stato avanzato, centri per malati con gravi patologie neurologiche, reparti di oncologia pediatrica (strazio puro!).
Insomma, di poter contattare anche loro tutti i giorni la sofferenza, il dolore e di tenere vivo in questo modo dentro di sé il ricordo della persona che non c’è più, per la quale si va lì tutti i giorni, e di compartecipare in questo modo, almeno in piccola parte, alla sofferenza dei familiari e della madre in questo caso che scrive, costretta a sopravvivere alla perdita del proprio figlio.
La mamma di Valerio

FONTE: https://goo.gl/QfSNPz

BANDO DI CONCORSO PREMIO ROBERTO COCCO per la sicurezza e l’educazione stradale / A. S. 2016-2017

BANDO DI CONCORSO PREMIO ROBERTO COCCO per la sicurezza e l’educazione stradale / A. S. 2016-2017

Articolo 1

Il concorso è aperto a tutti i bambini delle scuole dell’infanzia ed a tutti gli studenti delle scuole ELEMENTARI (primarie) e MEDIE (secondarie di primo grado) della provincia di Frosinone (Nota 1).
La partecipazione è gratuita.

IL CONCORSO SI ARTICOLA in due sezioni:
– elaborati scuole infanzia ed elementari;
– quiz (quinte elementari e seconde medie).

Il comitato organizzatore si riserva – a suo insindacabile giudizio – di non prendere in considerazione elaborati che, per i motivi più disparati (contenuto offensivo, scarsa qualità, ecc.), non siano giudicati idonei a concorrere.

Articolo 2 – SEZIONE SCUOLE INFANZIA ED ELEMENTARI (elaborati)
I bambini della scuola dell’infanzia e delle elementari potranno partecipare con scritti, disegni, plastici, ecc., attinenti alla prevenzione e sicurezza stradali. Non verrà stilata una graduatoria di merito dei lavori. Ad ogni bambino partecipante verranno dati biglietti per il cinema.
Ad ogni insegnante che seguirà i lavori dei bambini verrà fatto dono di un carnet di biglietti per il cinema.

Articolo 3 – SEZIONE QUIZ (quinte elementari e seconde medie)
La partecipazione è prevista per:
– le classi quinte della scuola primaria (elementare);
– le classi seconde della scuola secondaria di primo grado (medie).
Per le prove relative al concorso, verranno utilizzati i quiz ufficiali del Ministero dell’Interno (http://www.mininterno.net/patentino.asp).

Il comitato organizzatore prenderà gli opportuni contatti, con le polizie locali dei vari comuni dove sono ubicati gli istituti partecipanti al Premio, per organizzare almeno due incontri, sul codice della strada, degli alunni e dei loro insegnanti con operatori delle polizie locali stesse.

Le classi concorrenti si sottoporranno, nel corso dell’anno scolastico, a distanza di almeno un mese l’una dall’altra, ad almeno due prove, in contemporanea con le altre classi dello stesso istituto; la graduatoria finale di istituto verrà stilata sommando le risposte giuste relative a tutte le prove effettuate nel corso dell’anno scolastico.
Le classi prime classificate di ogni istituto si confronteranno fra di loro (le quinte con le quinte e le seconde con le seconde) il giorno venerdì 26 maggio 2017, alle ore 9.00, presso la Villa Comunale di Frosinone.
La premiazione avrà luogo, presso la sala conferenze della Villa Comunale di Frosinone, venerdì 26 maggio 2017, alle ore 11.
La quinta elementare vincitrice riceverà, oltre a biglietti per il cinema, buoni per “happy meal” o similari.
La seconda media vincitrice riceverà, oltre a biglietti per il cinema, buoni per “big mac” o similari.
Ai partecipanti alle gare finali (alunni ed insegnanti) saranno consegnati gadgets, in primis biglietti per il cinema.

Articolo 4
Tutti i lavori presentati verranno esposti venerdì 26 maggio 2017, presso la Villa Comunale di Frosinone (via Marco Tullio Cicerone).
I lavori, consegnati a mano od inviati per posta (anche elettronica, all’indirizzo claumartino1952@hotmail.com), dovranno pervenire, entro il 15 aprile 2017, al seguente indirizzo: “Premio Roberto Cocco”, via Tiburtina n.80, 03100 FROSINONE.
Per informazioni: Claudio Martino 338-3465874 / Franco Cocco 337-922004

NOTA 1
I concorrenti dovranno fornire le seguenti informazioni:
• nome e cognome del concorrente (o dei concorrenti, se trattasi di gruppo);
• classe (o classi, in caso di gruppo) di appartenenza;
• istituto scolastico (o istituti scolastici, se i membri del gruppo concorrente sono iscritti a scuole diverse);
• domicilio del concorrente (o del portavoce, in caso di gruppo);
• recapiti telefonici del concorrente (o del portavoce, in caso di gruppo);
• indirizzo di posta elettronica del concorrente (o del portavoce, in caso di gruppo).
Sarà cura dei concorrenti, per consentire l’eventuale inserimento del loro elaborato nel sito del premio, presentare altresì un cd-rom contenente il loro lavoro sotto forma digitale.

VIDEO / Italia, Roma / Camera dei deputati / “Cervelli in viaggio” / Conferenza stampa di presentazione / Lunedì 12 settembre 2016

VIDEO / Italia, Roma / Camera dei deputati / “Cervelli in viaggio” / Conferenza stampa di presentazione / Lunedì 12 settembre 2016

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IL VIDEO (realizzato dalla Camera dei deputati e caricato su youtube da Claudio Martino): https://youtu.be/Yfs1OKC8MqQ

Nel pomeriggio di lunedì 12 settembre 2016, presso la Camera dei deputati, ha avuto luogo una conferenza stampa di presentazione del progetto “Cervelli in viaggio”, curato da LEARN ITALY GROUP.
L’incontro è stato moderato da Gianni LATTANZIO, segretario generale dell’Istituto per la cooperazione con i paesi terzi.
Per prima ha preso la parola la deputata Fucsia Nissoli Fitzgerald, eletta all’estero nella circoscrizione Nord e Centro America.
Successivamente sono intervenuti Massimo VECCIA, presidente e fondatore del LEARN ITALY GROUP e Roberto LITTA, esperto di marketing internazionale e scrittore.
I relatori hanno poi risposto alle domande di alcuni giornalisti.

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ITALIANI ALL’ESTERO – CERVELLI IN VIAGGIO – ON. NISSOLI (deputata eletta all’estero) PRESENTA PROGETTO DI “LEARN ITALY GROUP” PER FAVORIRE LA MOBILITÀ ED IL RIENTRO (“TORNO SUBITO”) DI TALENTI ITALIANI
(2016-09-13)

Un nuovo progetto, presentato alla Camera dei Deputati, per contrastare il fenomeno dei cervelli in fuga. Un progetto che offre la possibilità a giovani universitari, professionisti, manager di andare all’estero per un determinato periodo, in questo caso negli Stati Uniti, di specializzarsi e di ritornare in Italia.

Si chiama “Cervelli in viaggio” ed è stato promosso da Learn Italy Group, un network nato otto anni fa negli Stati Uniti con l’obiettivo di promuovere e diffondere la cultura e la creatività italiana attraverso l’insegnamento della lingua italiana. Presidente e fondatore di questa realtà, che conta attualmente venti scuole in tutto il mondo, è Massimo Veccia, che vuole trasformare Learn Italy in una vera e propria piattaforma di riferimento per universitari ed aziende italiane che vogliono affacciarsi al mondo ed internazionalizzarsi.

“La nostra intenzione con ‘Cervelli in viaggio’ è valorizzare i nostri talenti italiani, giovani e meno giovani. È l’opposto della retorica un po’ stantia di cervelli in fuga. Significa che se hai un’idea, se hai qualcosa in cui credi, puoi provare a realizzarla, accumulando conoscenze e capacità. Lo scopo chiaramente è poi che questi cervelli in viaggio riportino a casa il know how acquisito. Se si capisce infatti come funziona il sistema di lavoro americano, i loro tempi ed i loro modi, sarà possibile, una volta tornati a casa, dare un contributo importante alla crescita e alla internazionalizzazione del nostro paese”, afferma Veccia.

“L’idea quindi è quella di portare a New York persone che vogliono acquisire un’alta formazione specifica, magari nel campo legale, amministrativo o della comunicazione. Qui avranno modo di specializzarsi seguendo master e corsi ad hoc, potranno incontrare professionisti ed entrare in contatto con aziende che operano nel settore di loro interesse. Acquisire, dunque, un bagaglio importante da spendere una volta rientrati in Italia”, afferma Veccia.

“Il primo progetto di ‘Cervelli in fuga’ è ‘Torno subito’, un’iniziativa promossa in partnership con la Regione Lazio indirizzata ad universitari laziali dai 18 ai 35 anni. Grazie a questa iniziativa, a breve arriveranno a New York una decina di ragazzi per seguire un master di primo livello in comunicazione e media”, precisa Veccia.

Presente al lancio del progetto “Cervelli in viaggio”, l’On. Fucsia Nissoli Fitzgerald, Deputata al Parlamento Italiano Circoscrizione Estero – Nord e Centro America, che ha sottolineato l’impegno di Learn Italy in questi anni nella promozione della cultura e della lingua italiana negli Stati Uniti e nel resto del mondo.
“Grazie al lavoro di Learn Italy Usa, che si sta occupando del programma “Torno Subito”, giovani del Lazio verranno negli Stati Uniti. Qui saranno guidati ed accompagnati nel loro percorso didattico e formativo proprio da Learn Italy. Grazie a questi progetti il nostro ingegno e la nostra creatività vanno ad incontrarsi in contesti mondiali per essere riconosciuti, apprezzati e valorizzati”, ha affermato Nissoli Fitzgerald.

“Noi come politici potremo dire di aver reso un servizio a questi giovani e quindi di aver reso un servizio al futuro del nostro paese. Ci auguriamo che questi cervelli in viaggio rimangano cervelli in viaggio e non più cervelli in fuga, fenomeno di cui purtroppo si parla sempre più frequentemente”, ha concluso Nissoli Fitzgerald. (13/09/2016-L.G./ITL/ITNET)

FONTE: https://goo.gl/t7n02I

Dimissioni di Silvana TAVOLETTA da presidente dell’AMCVS-onlus / 11 settembre 2016

Dimissioni di Silvana TAVOLETTA da presidente dell’AMCVS-onlus / 11 settembre 2016

In data 1° settembre 2016 ho presentato le mie dimissioni, per motivi strettamente personali, da presidente e socio dell’Associazione mamme coraggio e vittime della strada onlus (AMCVS).
Ho fatto parte del gruppo fondatore dell’AMCVS e per ben tre anni – lo dico con orgoglio – ne sono stata presidente.
Ringrazio tutti gli amici dell’associazione che hanno avuto fiducia in me e spero che il mio operato sia stato all’altezza della loro fiducia.
La mia decisione non significa che in futuro, una volta venuti meno i motivi delle mie dimissioni, io non possa ritornare a far parte dell’AMCVS.
Seppur da privata cittadina continuerò, insieme con la mia famiglia, a battermi per gli ideali nei quali credo profondamente: più giustizia per le vittime della strada e più sicurezza stradale.
Un abbraccio a tutti.
Silvana Tavoletta

Italie / Loi sur l'”homicide routier” / Conclusions “précipitées” du commentateur Tommaso CANETTA de LINKIESTA / Par Claudio Martino, AIFVS AUFV / 19.08.2016

Italie / Loi sur l'”homicide routier” / Conclusions “précipitées” du commentateur Tommaso CANETTA de LINKIESTA / Par Claudio Martino, AIFVS AUFV / 19.08.2016

La première considération qui me vient à l’esprit, en lisant des articles comme celui-ci de Linkiesta (http://goo.gl/dVmyd8), est:

mais comment peuvent-ils, uniquement sur la base des données relatives aux trois mois suivant l’entrée en vigueur de la loi sur l'”homicide routier”, dire “qu’il s’agit d’un flop”?

La même, identique question, je me la poserais, bien sûr, même si la “conclusion” de l’étude “statistique” était que la loi est un succès.

Le journaliste Tommaso Canetta juge une loi complexe, qui opère dans une matière complexe, dans une société vaste et complexe, comme si elle était une nouvelle règle d’une copropriété… sur la base de… 90 (quatre-vingt dix!) jours de collecte des données…

Canetta devrait savoir que l’efficacité d’une nouvelle loi n’est pas évaluée
depuis que cette loi a été publiée,
mais depuis que ses effets commencent à être effectivement perçus par la majorité de ses destinataires…

plus simplement, dans notre cas, depuis que les gens commencent à voir que les coupables vont, effectivement, au moins pour quelques jours, en prison, ou au moins que le permis de conduire leur est retiré…

Les effets du permis à points, par exemple, furent ressentis immédiatement, car la réduction des points était immédiate.

Avant de tirer des conclusions moins (pour le dire en manière soft) “précipitées”, attendons qu’un certain nombre de procès basés sur la nouvelle loi vienne au jugement et que les mesures de suspension du permis commencent à être connues par le grand public.

Que, puis, dans la loi sur l'”homicide routier” il y a des incohérences (qui pourraient être censurées par la Cour constitutionnelle), certainement ce n’est pas Canetta qui l’a découvert.

Elles ont été détectées, dans certains cas, même avant le vote final de la mesure et, dans certains cas, par les mêmes promoteurs de la loi, et – je crois – nous sommes tous d’accord sur la nécessité de remédier…

mais, de là à croire, cher Canetta, d’avoir prouvé la non validité totale et absolue de l'”homicide routier”, il y a une différence notable…

19 août 2016

Claudio Martino, AIFVS AUFV